Il registratore è lo strumento più utilizzato per incidere i fenomeni EVP
Gli EVP (Electronic Voice Phenomena) sono suoni e/o voci di origine ultraterrena rilevati durante la registrazione con supporti elettronici. Questi fenomeni sono stati studiati con radio, televisioni e registratori e risultano essere messaggi brevi di poche parole.
La nascita di questi studi fu scatenata nel 1920 da un reporter americano che, per scherzo, dichiarò la realizzazione di una macchina "contatta defunti" da parte di Thomas Edison. La notizia fu in seguito smentita dall'inventore che, però, non negò la possibilità di una simile invenzione in una futura tecnologia. Attila von Szalay è stato il primo a registrare le voci dei morti attraverso un microfono isolato in un involucro e collegato ad un dispositivo esterno di registrazione e di altoparlanti.
Le registrazioni presentano voci afone, mentre in altri casi voci umane. A volte vi è un suono rapido, quasi impercepibile,e in tal caso è necessario rallentare la modalità di riproduzione per capire il significato. Nella maggior parte dei casi, i messaggi sono di difficile interpretazione poichè vi è poliglottismo in una stessa frase.
Il sistema che entra in atto è un contatto tra la dimensione vivente dell'uomo e quella disincarnata dello spirito. Le entità incidono la propria voce sul supporto magnetico o digitale usato per la registrazione, oppure si manifestano attraverso una radio sintonizzata sulle onde corte SW. Questi esperimenti sono stati condotti anche sotto la gabbia di Faraday per dimostrare che non può trattarsi solo di interferenze; inoltre, pare che i programmi per le analisi fonetiche permettano di distinguere i vari tipi di voci.
Il nostro consiglio per muovere i primi passi nella metafonia? Un semplice e piccolo registratore portatile di buona qualità...e tanta pazienza!